22 Giu Prevenire il suicidio in adolescenza
Se leggi le statistiche ti vengono i brividi.
Nel mondo sono più numerosi gli adolescenti che muoiono per suicidio che per le guerre.
Secondo l’OMS (W.H.O.) nel 2019 è la seconda causa di morte tra i giovani.
In Italia i numeri sono più bassi e le statistiche vanno meglio degli altri paesi nel mondo, ma c’è poco da gioire. Il nostro Ministero ci informa che il suicidio è la terza causa di morte sotto i 24 anni.

Di fatto le politiche di prevenzione sono ancora scarse e nell’immagine comune gli adolescenti sono visti come spensierati e pieni di vita, è impensabile che possano pensare al suicidio! Eppure il pensiero può annidarsi dentro di loro e le statistiche ce lo dicono.
I genitori, gli insegnanti e gli amici riescono a percepire i segnali ma, per tanti motivi, non riescono a riconoscerli come realmente pericolosi.
Che cosa può fare una persona vicina ad un adolescente che minaccia il suicidio?
- Rimanere presente nella relazione. Sembra una ricetta complicata ma non lo è.
- Esserci, essere autentici, reali e raggiungibili nel rapporto con l’altro. Rimanere semplicemente mamme o papà perchè anche i ragazzi che si mostrano più duri hanno bisogno di sapere che qualcuno li pensa o si preoccupa per lui.
- Fare attenzione alle abitudini dei ragazzi. Cerchiamo di capire se fanno uso di sostanze (un potente fattore di rischio) e quali social frequentano. Gli stupefacenti anestetizzano l’inibizione all’autolesionismo, portano all’isolamento e, nel caso degli allucinogeni, possono favorire comportamenti sconsiderati. I social network invece possono nascondere insidie importanti, tra cui il cyberbullismo di cui può essere vittima l’adolescente.
Prestate molta attenzione se nella storia familiare c’è già stato un suicidio, una grave depressione o una tossicodipendenza.
Rivolgetevi sempre ad un esperto se avete dei dubbi.
Ma soprattutto se la minaccia è concreta non lasciate la persona da sola!
Vuoi saperne di più? Leggi le slide dell’evento.
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